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"Credo che l'arte sia un dialogo aperto e che non sia totalmente logico. Non ha sempre senso." 

Lynda Benglis (1940) è un’artista americana che divenne celebre negli anni ‘60 grazie alle sue stravaganti sculture di colate in lattice e schiuma, che crearono una rottura con la tendenza dominante e maschilista del secolo, il Minimalismo. Il lavoro di Lynda Benglis distolse l'attenzione da quel formalismo sterile che aveva dominato per tempo, come già in passato il Barocco fece dopo decenni di Classicismo e Manierismo.

Nelle opere di Benglis, la componente “stravagante” si rivela in diversi modi; dall'esplorazione di forme metaforiche e antropomorfe all’utilizzo di svariati materiali, dai tradizionali ai più innovativi, come il poliuretano, in modo da creare impressioni dinamiche di massa e di superficie. Benglis non si è mai limitata a un singolo medium o tecnica, preferendo sperimentare con cera, gomma, vetro e metallo, tra gli altri, per ottenere texture uniche ed effetti visivi sorprendenti. Le sue opere sfidano le convenzioni e spesso sembrano catturare dei momenti specifici quasi come se il movimento fosse “congelato”. Nel corso della sua carriera, Benglis ha lavorato anche il video e la fotografia, utilizzandoli come mezzi per interrogare i ruoli di genere e la sessualità. Una delle sue opere più provocatorie è il celebre autoritratto pubblicato sulla rivista "Artforum" nel 1974, in cui sfidò apertamente le norme sessiste dell'arte contemporanea, suscitando dibattiti accesi.

Le sue opere sono state esposte in numerosi musei e gallerie di prestigio in tutto il mondo, inclusi il Museum of Modern Art (MoMA) e il Whitney Museum of American Art a New York, la Tate Modern a Londra, e il Centre Pompidou a Parigi. La sua influenza si estende ben oltre le barriere artistiche, essendo una figura centrale nel movimento femminista degli anni '70 e un'ispirazione continua per artisti contemporanei che cercano di sfidare le norme stabilite. Con una carriera che abbraccia oltre cinque decenni, Lynda Benglis continua a essere una degli artisti più creativi, continuando ad esplorare incessantemente nuove forme espressive e materiali -basti vedere le recenti sculture in marmo-  e mantenendo viva la sua capacità di sorprendere e sfidare il pubblico e la critica.

 

Lynda Benglis vive e lavora fra New York, Santa Fe e Ahmedabad, in India. I lavori di Lynda Benglis si trovano fra le più importanti collezioni pubbliche tra cui: Guggenheim Museum; Los Angeles County Museum of Art; Museum of Modern Art, New York; La National Gallery of Victoria, Melbourne, Australia; San Francisco Museum of Modern Art; Walker Art Center, Minneapolis e il Whitney Museum of American Art, New York. Recentemente il lavoro di Lynda Benglis è stato soggetto di una retrospettiva internazionale, tenutasi fra i più importanti musei del mondo: The Irish Museum of Modern Art, Dublin; The Van Abbemuseum, Eindhoven; Le Consortium, Dijon; Museum of Art, Rhode Island School of Design, Providence; New Museum, New York; Museum of Contemporary Art, Los Angeles.

 

 
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